TIRIAMO AVANTI CON LA CASSA INTEGRAZIONE
Il Governo sembra aver trovato la quadra sull’accordo di luglio. L’idea di Conte e compagni sembra quella di prorogare la cassa integrazione fino alla fine dell’anno, ma anche il blocco alle assunzioni.
Il Governo sembra aver trovato la quadra sull’accordo di luglio. L’idea di Conte e compagni sembra quella di prorogare la cassa integrazione fino alla fine dell’anno, ma anche il blocco alle assunzioni.
Qualche giorno fa è apparso, sulle pagine della testata online Start Magazine, un interessante intervento di Marco Salustri, consigliere nazionale Unimpresa, secondo il quale un taglio indiscriminato e temporaneo dell’Iva produrrebbe un’inutile perdita secca ai danni dello Stato, senza particolari benefici sul volume dei consumi.
Famiglie e imprese sono terrorizzate e non spendono. Si gonfiano i salvadanai di chi è riuscito a conservare un lavoro (i risparmi dei privati sarebbero schizzati di quasi 100 miliardi in dodici mesi), ma anche i debiti di chi era precario e già faticava a fine mese.
L’aveva detto la scorsa settimana – nel corso del programma l’Aria che Tira – e scritto su Libero un mese fa il fondatore di questo blog, Ernesto Preatoni.
Conte, nel dubbio, ha fatto una pensata: perché inventarsi una soluzione per il Paese, quando posso imitare la Merkel per salvare le sorti di un’Italia dove – anche se nessuno ha il coraggio di dirlo – l’economia non riparte?
Il fondatore di questo blog, Ernesto Preatoni, sabato, in un editoriale pubblicato dal quotidiano Libero, è tornato su una proposta del Presidente di Consob, Paolo Savona.
Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi un bellissimo articolo, a firma di Isidoro Trovato, dedicato al mondo dei liberi professionisti: il sospetto – più che un sospetto – è che a Roma li considerino figli di un dio minore.
Il Presidente della Consob, Paolo Savona, in occasione dell’incontro annuale con la comunità finanziaria ha voluto difendere il nostro Paese, offrire una soluzione al problema di finanziare la ripresa e mettere in guardia il governo.
Lo Stato promette aiuti ai lavoratori e alle imprese. Ma poi da queste ultime pretende l’Iva subito. Il Governo invita le aziende agli Stati Generali ma nel frattempo chiede a Bruxelles di prorogare il regime di prelievo anticipato dell’imposta sul valore aggiunto.
Se ne parla poco, perché la grande paura è che svelare quello che sta accadendo sui grandi giornali possa creare fenomeni di emulazione.