Ma i tedeschi non erano i maestri di virtù e noi italiani (insieme a spagnoli, greci e portoghesi) i soliti meridionali pigri e un po’ cialtroni? Un rapporto pubblicato in queste ore a Bruxelles ribalta molte di queste considerazioni. Dice che tocca alla Germania il record degli aiuti pubblici a sostegno dell’economia. Nel 2015 ha usato una quarantina di miliardi che corrispondono all’incirca all’1,21% del Pil per aiutare le sue imprese. L’Italia solo cinque miliardi (0,33% del Pil). Insomma la solita storia. I tedeschi, assai pronti a puntare il dito sulle debolezze degli altri, sono anche molto indulgenti verso se stessi. Lo conferma l’atteggiamento sulle banche. La Ue, a trazione berlinese, si mostra inflessibile nei confronti di Mps. Se lo Stato ci mette soldi è necessario che paghino tutti gli altri. Innanzitutto i risparmiatori che hanno investito in titoli della banca senese. Ora anche i dipendenti: non a caso, secondo le ultime indiscrezioni i tagli raddoppieranno arrivando a cinquemila persone. Atteggiamento completamente diverso con le banche tedesche. La Nordbank di Amburgo (travolta dalla crisi dei noli e della cantieristica) potrà tranquillamente sopravvivere grazie ad un flebo di soldi pubblici da almeno sette miliardi (ma il conto potrebbe salire a dieci). La giustificazione? Lo Stato tedesco (attraverso i governi di due regioni) era già azionista. Dunque tutto regolare. E le privatizzazioni che la Ue non cessa di chiedere? Spariscono quando scende in campo la Germania. Dichiara Margrethe Vestager, vestale della concorrenza: «Più di nove aiuti su dieci sono potuti avvenire senza la previa autorizzazione della Commissione europea. Ciò permette di evitare ritardi inutili per concentrare gli sforzi sugli aiuti di Stato che più probabilmente potrebbero causare problemi di concorrenza». Eppure i Trattati sono inflessibili al riguardo. Vietano gli aiuti di Stato perchè l’azienda che li ottiene viene favorita rispetto alle altre. Una regola che certamente ha contribuito alla scomparsa di baracconi ingestibili come l’Iri e le Partecipazioni statali. Tuttavia non ha impedito che le risorse pubbliche, una volta vietato l’ingresso dalla porta siano entrate dalla porta. Soprattutto in Germania che, come sempre ha affermato la sua forza.

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